a cura di Bianca Maria Sezzatini
«Sono un’ombra inquieta / dentro la tua ombra / dove mi è lento / trovare ancora asilo / dove trovo / lucide tracce di diamante / nella luna / dissennata di carbone»
È giovane, fa il metereologo, di quando in quando anche il musicista. Ma ha una penna appuntita che va al centro dei fatti. Federico Premi ha vinto l’8° edizione del Concorso Un Libro per lo Spettacolo con Fabrizio De André: un’ombra inquieta, un volume edito da Il Margine che, dopo dieci anni dalla morte del grande cantautore e poeta, affronta con profondità ed acume, ma soprattutto in modo completo ed organico, il pensiero filosofico di De André: la concezione della vita e dell’arte che hanno animato parole e note del genovese. Ne esce una mente anarchica econtrocorrente, disobbediente fino alla solitudine.
Biografia
Federico Premi è nato a Verona nel 1983. Laureato in “filosofia e linguaggi della modernità” all’università di Trento, si occupa di comunicazione ambientale nelle scuole medie e superiori. Cultore di metereologia e musicista irregolare, ha pubblicato poesie e saggi su diverse riviste, collabora con il periodicoanarchico “A” e con i mensili “Il Momento” e “Il Margine”.
Il libro
Dieci anni dopo la morte del più grande autore della canzone italiana del Novecento, si sa quasi tutto della sua vita, quasi tutto delle sue opere, ma è rimasto per buona parte inesplorato il tesoro originale del suo pensiero, della filosofia anarchica che l’ha guidato, fin da giovane, su sentieri “eretici” e “disobbedienti”, sempre “in direzione ostinata e contraria”. Questo libro affronta per la prima volta in modo organico la concezione della vita e dell’arte di Fabrizio De André, il filo rosso dell’individualismo libertario che spiega le sue scelte artistiche ed esistenziali. Attraverso l’analisi delle note a margine, spesso inedite, scritte sulle pagine dei suoi libri, conservati nell’archivio dell’università di Siena, di lettere e di interviste, si scoprono i legami profondi tra il suo pensare e i testi delle sue canzoni. Ne viene fuori un De André “filosofo anarchico”, robusto e coerente, non solo maestro di melodie e parole. Ecco i temi-cardine di questo originale percorso alla scoperta del Faber pensatore: individuo e normalizzazione, la borghesia come categoria dello spirito, il potere e la “costante resistenziale”, morte,solitudine e natura, l’anarchia dell’esitenza, follia e diversità, la figura dell’artista, bellezza e comunicazione, il De André “mosaicista”.
Il Premio e la Giuria
La Giuria del Premio, presieduta da Alessandro Hellmann (scrittore, autore teatrale e cantanutore) è composta da Grazia Paganelli (responsabile programmazione del Museo del Cinema di Torino e critica cinematografica), Anna Bruni (autrice e regista teatrale) e Fabrizio Lava (presidente dell’Associazione Editori del Biellese). Il concorso è stato ideato dall’Associazione Artistica AnniVerdi e dall’Associazione Editori dek Biellese. Il premio consiste in un assegno di 2mila 500 euro che sarà consegnato all’autore, il 16 dicembre, a Biella, in occasione della serata di premiazione